Guida alle vetrofanie
Vetrofanie, pellicole e prespaziati: come scegliere la soluzione giusta
Una vetrina è il primo messaggio che un'attività manda alla strada, e il vetro è un supporto più difficile di quanto sembri: riflette, lascia passare la luce, mostra anche il retro di quello che applichi. Scegliere la pellicola giusta conta quanto la grafica.
Coprire, filtrare o solo scrivere
La prima domanda non è grafica ma funzionale: vuoi nascondere l'interno, filtrare la luce o semplicemente scrivere sul vetro? Da questa scelta dipende tutto il resto.
- Vetrofania su vinile bianco: copre completamente, colori pieni, massima resa fotografica.
- Vinile trasparente: la grafica galleggia sul vetro e si continua a vedere l'interno del negozio.
- Pellicola satinata o sabbiata: riservatezza senza buio, molto usata su uffici e sale riunioni.
- Microforata: immagine piena vista da fuori, visibilità e luce dall'interno.
- Prespaziato: nessun fondo, solo lettere e loghi, ideale per orari, insegne e comunicazione permanente.
Perché le misure vanno rilevate sul posto
Le vetrine reali quasi mai coincidono con il disegno dell'architetto. Un telaio più largo di due centimetri, una battuta che copre il bordo, una giunzione tra due lastre: sono dettagli che spostano il testo fuori asse o tagliano un logo a metà.
Chiediamo sempre la misura del vetro a vista e, dove possibile, una foto frontale. Sulle vetrine larghe oltre 320 cm — la larghezza massima della nostra bobina — dividiamo la grafica in teli affiancati, studiando il punto di giunzione in una zona neutra del disegno.
Stampa, laminazione e intaglio
Stampiamo con plotter Latex su bobina, una tecnologia adatta alle pellicole adesive e alle superfici esposte alla luce. Dove serve resistenza a graffi e pulizia frequente aggiungiamo una laminazione protettiva.
L'intaglio avviene in sede con plotter da taglio: sagomiamo il perimetro, tagliamo le lettere dei prespaziati e scartiamo il negativo, cioè togliamo a mano tutto il vinile che non deve restare. È un lavoro lento e manuale, ed è la parte che distingue un lettering pulito da uno approssimativo.
Come preparare il file
Serve un PDF o un file vettoriale in scala 1:1 oppure 1:10, in CMYK, con abbondanze di 3 mm e il tracciato di taglio su un livello separato. I testi vanno convertiti in tracciati, soprattutto nei prespaziati, dove ogni lettera diventa un profilo di taglio.
Se il file non c'è, partiamo dalle misure e dal messaggio: prepariamo una bozza in scala da approvare prima della stampa.
Tempi e coordinamento con il resto dell'allestimento
Le vetrine semplici escono in 24 o 48 ore, le campagne coordinate su più punti vendita richiedono una o due settimane, con un massimo di 20 giorni sui progetti più articolati.
Spesso la vetrofania è solo un pezzo del lavoro: pannelli, totem, espositori e carte da parati fanno parte dello stesso allestimento e conviene produrli insieme, con lo stesso profilo colore e una sola consegna.


