Guida alle nobilitazioni
Stampa a caldo, rilievo e fustellatura: cosa cambia davvero sullo stampato
Le nobilitazioni sono l'ultima fase della lavorazione e la prima che il destinatario percepisce. Sono anche la parte più difficile da ordinare a piccole quantità, perché richiedono attrezzatura dedicata e mani esperte. Noi le eseguiamo internamente a Milano, sulle nostre produzioni e conto terzi.
Come funziona la stampa a caldo
La stampa a caldo, o hotfoil, non usa inchiostro: un cliché metallico riscaldato preme una lamina sul supporto e trasferisce solo la parte disegnata. Il risultato è un segno metallico o colorato che riflette la luce e si sente al tatto, impossibile da ottenere in stampa digitale.
Il cliché si realizza una volta sola sul disegno fornito e resta utilizzabile per le ristampe successive: è il motivo per cui la prima tiratura incide di più e le successive costano meno.
Rilievo a secco: il dettaglio che non si vede in foto
Il rilievo a secco imprime il supporto senza aggiungere colore: il disegno emerge o affonda nella carta. Funziona benissimo su carte materiche e su monogrammi, e può essere eseguito in registro con la lamina a caldo, cioè esattamente sopra lo stesso segno, per ottenere un effetto metallico in rilievo.
È una lavorazione che richiede pressione, temperatura e tempi calibrati sulla carta: su grammature basse il segno passa sul retro, su cartoni molto spessi serve più forza.
Digitale o tradizionale: come scegliere la fustellatura
La fustellatura digitale lavora con un plotter da taglio direttamente sul tracciato vettoriale. Non c'è nulla da costruire, quindi è la scelta giusta per prototipi, formati nuovi e quantità contenute.
- Digitale: nessun costo di fustella, formato modificabile fino all'ultimo, ideale sotto le poche centinaia di pezzi.
- Tradizionale: fustella in legno e lame montata su platina, taglio più rapido sulle serie, cordonature più nette.
- Ristampe: se il formato verrà riordinato, la fustella si ammortizza già dal secondo ordine.
- Incastri critici: sulle scatole con chiusure precise la platina resta più affidabile.
Plastificazione, legatoria e finiture di superficie
La plastificazione protegge e cambia il tatto: lucida per far risaltare i colori, opaca per un effetto sobrio, soft touch per la sensazione vellutata tipica delle copertine di fascia alta. Le abbiniamo spesso al rilievo, perché il contrasto tra superficie opaca e segno lucido è uno degli effetti più efficaci.
In legatoria eseguiamo brossura PUR e hotmelt, punto metallico, cordonatura, piegatura, rubricatura, foratura e spirali. Avere stampa e legatoria nello stesso luogo elimina i tempi morti tra fornitori diversi, che su una tiratura corta sono spesso la parte più lunga del lavoro.
Preparare il file per le nobilitazioni
Il file deve tenere separati i livelli: grafica a colori, tracciato della lamina, tracciato del rilievo, tracciato della fustella. Ogni livello va disegnato in vettoriale, in tinta piena, senza sfumature: la lamina c'è o non c'è, non esistono mezzi toni.
Sui dettagli molto fini — filetti sottili, testi piccoli — consigliamo un campione preventivo: la carta assorbe, e quello che a monitor sembra nitido può chiudersi in fase di impressione.


